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Centro Artistico il Grattacielo

 

 

 

 

 

Teatri
d’Autunno

Oltre
8 — 17 Ottobre 2021

“Oltre” è il sentire che sta dentro questa edizione del festival.

Si va oltre per andare avanti, per proseguire quello che abbiamo iniziato, per cominciare una nuova esperienza e per scoprire nuovi orizzonti.

Si va oltre partendo da quello che sappiamo, dalle nostre conoscenze e tradizioni per sperimentare e scoprire, come reale, quello che fino a ieri sembrava un’idea irrealizzabile.

In questo anno sospeso, in bilico, siamo stati immobili, ognuno chiuso nelle proprie solitudini, fisiche o mentali, a desiderare di andare al di là, all’oltre che può essere fuori.

Cosa c’è al di là? Questa è la domanda.

Viviamo tempi in cui, giornalmente, vengono innalzati muri: muri di mascherine, muri di confini, muri di mare, muri di pietre, muri di pregiudizi, Siamo abituati a proteggerci da tutto e da tutti, perfino dalle nostre stesse emozioni che, oggi, più che mai, reclamano ascolto e condivisione. Guardiamo tutto da dietro a schermi che svuotano il nostro sentire e ci appiattiscono.

Ecco che “l’Oltre” è andare alla riscoperta dell’empatia e dell’altro, che è poi anche riscoperta di sé.

E quindi “l’Oltre”, ora, è andare fuori ed anche ritornare al di qua, al di dentro, per recuperare e riappropriarsi degli spazi materiali e ideali che confortano il nostro esistere, alla ricerca delle emozioni. Il bello come cura dell’anima e fonte di energia, l’arte come sublimazione della capacità espressiva e comunicativa in tutte le sue declinazioni ed il teatro come luogo di esperienza di vita.

 

SPETTACOLI

Foto: Flavio Buzzini

Macbeth

In questo dramma, chiamato dai teatranti “la tragedia scozzese” a causa delle superstizioni che lo accompa- gnano, viene evocato un mondo magico al conne tra il fantasy, l’horror e la black comedy. La storia ruota attorno alla follia e la solitudine di un uomo che riceve una premonizione che ha tutto il suono dell’anatema ed al suo turpe viaggio verso il raggiungimento del trono, e si conclude con la sua solitaria lotta contro la maledizione della magia che sembrava illuminarlo ed invece lo ha accecato. Uno spettacolo che alterna momenti comici, lirici e drammatici in cui il pubblico è coinvolto direttamente e accompagnato dagli attori all’interno dei segreti che si nascondono tra le righe di questo grande classico shakespeariano.

Foto: Flavio Buzzini

La mite

Dall’omonimo racconto di Fëdor Michajlovič Dostoevskij. L’ostilità e l’avversione di Dostoevskij verso ogni tipo di spiegazione logica, psicologica o sociologica rispetto agli avvenimenti che si verificano dentro e fuori l’animo umano, è ben nota e nel racconto “La mite”, tale disposizione mentale si manifesta esemplarmente e grandemente per lasciare spazio ad una concezione tragica e un significato filosofico dell’essere umano e del suo mondo. La protagonista della storia, la mite del titolo, si trova a raccontarsi per bocca d’un marito che non si dà pace, mentre resta proprio lì, nei pressi di quei due tavoli da soggiorno avamposti d’un ozio in spregio ad una luna di miele mia celebrata e sempre agognata, sperata, declamata. Tante domande senza risposte, una ad una in schianto contro lo sguardo di “severa meraviglia” che ha dissolto il loro amore di marito e di moglie, sposi per “caso” e per “istanti”, adoranti del corpo dell’altro in tempi asincroni, assieme all’insostenibile spazio lasciato inabitato dalla moltitudine di parole stracciate e appese nell’atrio d’una taciuta vergogna: l’inutile tormento d’un arrogante silenzio.

Cura della drammaturgia: Andrea Cramarossa.
Canto della scena: Federico Gobbi.
Canto dell’allestimento e della regia: Andrea Cramarossa.

Foto: Flavio Buzzini

Wall Grattacielo

E così la domanda iniziale “Cosa c’è al di là del muro?” si stempera in un dialogo con il muro inteso non come ostacolo ma come condizione strutturale. Il muro delimita lo spazio, imponendo ai performer traiettorie interne che si scontrano con le pareti ma senza angoscia: sono esplorazioni e tentativi di forzatura, non assalti alla distruzione. E la domanda ottiene una risposta obliqua: “It’s about us and invisible things”, che Marasso scrive a caratteri cubitali sul muro, rimandando il senso del confine e della chiusura a una responsabilità individuale e sociale (riguarda noi), ma anche cose che non vediamo, che stanno al di là del muro ma che potrebbero starne anche al di qua, o al di dentro. E come per magia, l’enorme graffito con la scritta lentamente svanisce, come assorbito dal muro stesso, risucchiato dalla porosità di una parete di cemento che sembra respirare come cosa viva”. Stefano Casi, Casicritici, Giugno 2020

Concept e direzione artistica: Sara Marasso e Stefano Risso 
Corpografia e danza: Sara Marasso 
Sound design, live music, video: Stefano Risso 
Voce in prestito: Michele Di Mauro
Light design: Il Cantiere
Management: Giovanna Gosio 
Produzione IL CANTIERE con il supporto di: RE-Union Lisbon/ DevirCapa Centro Artes Performativas do Algarve, Faro Teatri di Vita, Bologna Margine Operativo, Rome

 

Foto: Simona Simoncini

Cage’s reunion

La versione di Reunion di cui proponiamo la realizzazione è “filologicamente corretta”, per quanto possibile. La scacchiera è stata realizzata con gli stessi schemi elettrici di principio con cui fu realizzata quella su cui i due giocarono, cercando di adattare questo schema con le apparecchiature attualmente esistenti e comunque completamente analogica. La costruzione dello spazio scenico cercherà, per quanto di volta in volta sarà possibile, di seguire lo stesso principio di correttezza filologica. Durante la serata saranno eseguite tre set di improvvisazioni. La durata dell’evento sarà circa 60’.Progetto a cura di: Francesco Michi e Maurizio Montini

Progettazione realizzazione hardware: Maurizio Montini
Coordinazione musicale: Francesco Pellegrino
Musicisti: Pietro Michi, Maurizio Montini, Francesco Pellegrino, Andrea Venturoli

Foto: Flavio Buzzini

Fame mia – Quasi una biografia

Fame mia- quasi una biografia è uno spettacolo comico e poetico che racconta la storia di una donna che ha tanta fame, così tanta fame da smettere di mangiare. Liberamente ispirato ad un romanzo di Amélie Nothomb, a cui deve la più profonda ispirazione e l’ironia tagliente, lo spettacolo ne sfoca i contorni, fino a trasformarlo in una storia molto Italiana, la storia dell’attrice che la interpreta. Siamo a Venezia, nel pieno degli anni ‘80, e come l’acqua dei canali scorre il racconto, dove Veneziano e italiano si alternano, passandosi la staffetta linguistica e segnando l’identità dei personaggi che affollano la memoria della protagonista. Tutta l’Italia si affaccia alla tavola di questo racconto: un’insegnante pugliese, la migliore amica napoletana. Non potrebbe che essere così, dato che in Italia si parla solo di cibo.

Di: Annagaia Marchioro
In collaborazione con: Gabriele Scotti
Allestimento scenico: Maria Spazzi
Costumi: Erika Carretta
Regia: Serena Sinigaglia

PROGRAMMA COMPLETO

Venerdì 8 Ottobre

18.00
Teatro – Foyer
INAUGURAZIONE FESTIVAL
ed inaugurazione esposizione di Giorgia Madiai
[Evento gratuito]

18.30
Teatro – Foyer
Presentazione Libro
I DIARI DELLA MASCHERINA
di Marco Bennici. Portoseguro editore, 2021. L’autore sarà introdotto da Antonio Celano e Claudia Pavoletti
[Evento gratuito]

21.00
Teatro – Sala Beckett
BLU – PERFORMANCE PITTORICO/TEATRALE
di Giorgia Madiai e “Sentire i colori che suonano. Feedback emotivo tra musica e immagini” di Luigi Agostini
[Biglietto Unico 12 euro]

21.30
Teatro – Sala Davanzati
Spettacolo Teatrale
VOCI DI DONNE – LETTERE A MASCAGNI
di e con Eleonora Zacchi. Voce recitante: Riccardo de Francesca. Voce cantante: Chiara Marchetti. Montaggio Audio: Alessio Colombini. Scenografie: Giorgia Madiai. Produzione: Centro Artistico il Grattacielo in collaborazione con Contrada Badessa
[Biglietto Unico 12 euro]

Sabato 9 Ottobre

18.30
Teatro – Foyer
Presentazione libro
MANU’ E MICHE’
di Francesco Niccolini. Mondadori, 2021. L’autore sarà introdotto da Simone Fulciniti e Fabrizio Brandi
[Evento gratuito]

20.30
Vettovaglie – Mercato Centrale
Spettacolo Teatrale
Tournée da bar in MACBETH
da William Shakespeare. Con Irene Timpanaro, Marco De Francesca. Musiche di Tiziano Cannas Aghedu. Accompagnamento musicale dal vivo di Roberto Dibitonto. Traduzione e adattamento: Davide Lorenzo Palla. Scenografia Michele Ciardulli. Costumi: Anna Coluccia. Regia: Riccardo Mallus. Produzione: TDB
[Prenotazione Obbligatoria per Aperitivo e/o + Spettacolo. Cena alla carta]

Domenica 10 Ottobre

17.00
Piazza XX Settembre
LABORATORIO TEATRO APERTO ALLA CITTADINANZA
condotto dagli operatori del Centro Artistico Il Grattacielo
[Evento Gratuito]

18.30
Teatro – Foyer
Presentazione libro
L’EDERA. PER UN’ETICA RAMPICANTE
NELLO SPETTACOLO
Di Collettivo “Itaca Etica”. Edizionicorsare. Uno degli autori Andrea Cramarossa sarà introdotto da Simone Fulciniti
[Evento Gratuito]

21.00
Teatro – Sala Davanzati
Spettacolo Teatrale
Teatro delle Bambole in LA MITE
dall’omonimo racconto di Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Cura della drammaturgia: Andrea Cramarossa. Canto della scena: Federico Gobbi. Canto dell’allestimento e della regia: Andrea Cramarossa
[Biglietto 10 euro]

Lunedì 11 Ottobre

17.00
Piazza XX settembre
LABORATORIO TEATRO APERTO ALLA CITTADINANZA
condotto dagli operatori del Centro Artistico Il Grattacielo
[Evento gratuito]

Martedì 12 Ottobre

21.00
Teatro – Sala Davanzati
DUNE
Cinema A cura del Circolo del Cinema Kinoglaz Regia di David Lynch. Con Kyle MacLachlan e Francesca Annis. 1984. Fantascienza, 104 min
[Biglietto 5 euro]

Mercoledì 13 Ottobre

18.30
Teatro – Foyer
Presentazione libro LA TEMPESTA INDU’
di Ana García Bergua. Vittoria Iguazu Editora. L’autrice sarà presentata dall’editore Riccardo Greco e dalla traduttrice Lucia Lorenzini
[Evento gratuito]

20.00
Sala – Beckett
Workshop DANZA, YOGA, SUONO
Ascolti e frequenze in movimento condotto da Sara Marasso danzatrice, coreografa, insegnante Iyengar Yoga con interventi del contrabbassista Stefano Risso
[Evento gratuito]

Giovedì 14 Ottobre

21.00
Teatro – Sala Davanzati
JODOROWSKY’S DUNE
Cinema a cura del Circolo del Cinema Kinoglaz. Prima VisioneRegia di Frank Pavich. Con Alejandro Jodorowsky, Michel Seydoux, H.R. Giger, Chris Foss (II), Brontis Jodorowsky Richard Stanley. 2013. Documentario, 90 min
[Biglietto 5 euro]

Venerdì 15 ottobre

18.30
Teatro – Sala Davanzati
Conferenza
REUNION 1968. JOHN CAGE, DUCHAMP E LE AVANGUARDIE
Con Marco Lenzi. Partecipa l’Assessore alla Cultura Simone Lenzi
[Evento gratuito]

21.00
Teatro – Sala Beckett
Teatro danza WALL GRATTACIELO
Concept e direzione artistica: Sara Marasso and Stefano Risso. Corpografia e danza: Sara Marasso. Sound design, live music e video: Stefano Risso. Voce in prestito: Michele Di Mauro. Light design: Il Cantiere. Management: Giovanna Gosio. Produzione: IL CANTIERE con il supporto di: RE-Union Lisbon / DevirCapa Centro Artes Performativas do Algarve, Faro Teatri di Vita – Bologna, Margine Operativo – Rome
[Biglietto 10 euro]

Sabato 16 ottobre

18.30
Teatro – Foyer
RASSEGNA DI 3D SOUNDSCAPE COMPOSITION
composte o selezionate da Luigi Agostini Sound Designer
[Biglietto Unico 10 euro]

19.30
Teatro – Sala Beckett
Performance artistica
CAGE’S REUNION
Progetto a cura di Francesco Michi e Maurizio Montini. Progettazione realizzazione hardware: Maurizio Montini. Coordinazione musicale: Francesco Pellegrino. Musicisti: Pietro Michi, Maurizio Montini, Francesco Pellegrino, Andrea Venturoli
[Biglietto Unico 10 euro]

Domenica 17 ottobre

 

17.00
Piazza XX Settembre
LABORATORIO TEATRO APERTO ALLA CITTADINANZA
condotto dagli operatori del Centro Artistico Il Grattacielo
[Evento gratuito]

21.30
Teatro Sala Davanzati
Spettacolo Teatrale
FAME MIA – QUASI UNA BIOGRAFIA
di e con Annagaia Marchioro. In collaborazione con Gabriele Scotti. Allestimento scenico di Maria Spazzi. Costumi: Erika Carretta. Regia di Serena Sinigaglia. Produzione: AGIDI
[Biglietto 10 euro]

REGOLE ANTICOVID
Come previsto dal DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”, dal 6 agosto fino al 31 dicembre 2021, l’accesso alle attività culturali e ricreative (cinema, teatri, luoghi culturali, luoghi al chiuso o all’aperto dove si svolgono eventi quali concerti o altri generi di manifestazioni) è consentito ai maggiori di 12 anni solo attraverso la presentazione della Certificazione verde COVID-19 (cosiddetto Green Pass). L’accesso al Centro Artistico il Grattacielo è disciplinato dal protocollo sanitario covid-19. All’ingresso verrà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura >37,5 °C Prima di accedere in Teatro, gli ospiti sono pregati di igienizzare le mani con l’apposito prodotto messo a disposizione nei punti di erogazione in corrispondenza dell’ingresso. Gli spazi del teatro sono stati divisi in sezioni, una per ogni allievo, per mantenere distanziamento; è richiesto ad ogni allievo di munirsi di una apposita busta dove riporre oggetti prima di ogni lezione.