Centro Artistico il Grattacielo

 

 

 

 

 

Teatri
d’Autunno

2017

SPETTACOLI

Amleto

Amleto si trova in una stanza e vive in completa solitudine la sua storia. I fatti, i personaggi, sono caduti davanti ai propri occhi e malgrado il suo volere e i suoi desideri deve confrontarsi con questi e prendere delle decisioni. La tragedia sta nel fatto che deve comunque risolvere la sua storia da solo, deve stare lì a parlare con personaggi assenti. Polonio, Re Claudio, Ofelia, Laerte, la madre Gertrude, l’attore della compagnia girovaga, non ci sono o forse non sono arrivati. Solo le sedie gli fanno compagnia. L’unica presenza reale è il fantasma del padre che in quanto tale lo metterà al corrente di ciò che veramente è successo. La storia è quella che tutti noi conosciamo e il testo scespiriano è smontato e reintrodotto sulla scena attraverso un soliloquio che vuole rendere in modo chiaro lo svolgersi della storia sino alla morte .Le sedie vuote saranno le uniche testimoni della sua esperienza.

DI E CON

Michele Sinisi

COSTUME

Luigi Spezzacatene

COMPAGNIA

Elsinor

Centro di produzione teatrale in coproduzione con Festival Castel dei Mondi sostegno alla produzione Pontedera Teatro – FestTeatro – Armunia Festival Piccolo Osservatorio Universale Garzia

Parole contro

Parole contro è un idea che nasce da una “indignazione” per tutto quello che questa “meccanica del caos” vuole imporci. Il teatro come arma attraverso le parole dei poeti. La beat generation che negli anni 50 ruppe un modo ingessato di fare poesia e rivoluzionò la morale, per parlare di omosessualità,di libertà di droghe di arte. Ginsberg, Keruac, Corso ed il Living Theatre che portò al teatro del 900 la sua rivoluzione dei corpi e delle voci gridando -l’insumission di Antigone, il Paradiso Now-. Con “parole contro”, i poeti “indignati” sono tornati a manifestare la loro voglia di bellezza e non di morte anche in questo nostro presente.

CON

Cathy Marchand, Eleonora Zacchi, Luca Salemmi

MUSICHE DAL VIVO

Dimitri Espinosa

Le serpent rouge

Performance di musica e danza che prende ispirazione dal libro “Le serpent rouge” e ad un fatto accaduto nel gennaio del 1967 in cui tre uomini vennero trovati morti suicidi a seguito della pubblicazione il giorno precedente di detto scritto la coreografa ed il musicista hanno sviluppato una performance di suono e danza partendo dalle suggestioni e dai personaggi della storia creando una sequenza coreografica e performativa di grande suggestione.

CON

Samira Cogliandro, Alice Cheope Turati e Giada Vailati

Musiche originali

Francesco Sacco

Andy Warhol Superstar

Con lui si apre l’epoca dell’arte contemporanea, così come la intendiamo oggi. Andy Warhol è stato capace di intuire e anticipare i profondi cambiamenti che la società contemporanea avrebbe attraversato a partire dall’era pop, da quando cioè l’opera d’arte comincia a relazionarsi quotidianamente con la società dei massmedia, delle merci e del consumo. Lo spettacolo indaga la biografia intima di Andy a confronto con quella pubblica: la sua curiosità per tutto ciò che era trasgressivo ed estremo e la sua fede cattolica, il rapporto con la madre, con gli USA, con i soldi e il potere, con il sesso e la castità. La sua vita è una fiaba sinistra in cui un bambino povero è trasformato in un principe delle tenebre che soccombe alla solitudine e alla tristezza, in mezzo ad una folla stravagante di cortigiani pazzi. Oppure Andy fu uno straordinario self made man capace di costruirsi un’immagine pubblica in grado di vendere milioni di dollari?

CON

Irene Serini

IDEAZIONE E REGIA

Laura Sicignano

MUSICARTEATRO

Una maratona culturale per raccogliere fondi con cui il Centro Artistico Il Grattacielo grazie alla collaborazione di numerosi artisti livornesi intende offrire solidarietà ed aiuto alle famiglie colpite dall’alluvione. Tanti saranno gli artisti che calcheranno si alterneranno sul palco del Centro coinvolgendo tante delle realtà cittadine. Attori, cantanti, musicisti, contributi fotografici ed opere di artisti animeranno la serata.

Hallo! I’m Jacket

HALLO! I’M JACKET! è uno spettacolo fortemente ironico, E’ il riflesso ridicolo e dissacrante di un sentire che trae invece origine da riflessioni ben più amare, che riguardano in generale il cosiddetto “mondo contemporaneo”, con la sua rapidità da fast food mediatico, cultura usa e getta e ansia performativa. Qual è il rapporto dell’artista con la creazione? Con lo stare in scena? Con l’esibire se stesso su un palco vuoto? Cos’ha da dire questo teatro contemporaneo? In Hallo! I’m jacket! tutto viene estremizzato: la performance artistica è metaforicamente tradotta con la prestazione sportiva. Il performer, un atleta che, sul palco, sventola con convinzione la bandiera bianca della mancanza totale di contenuti. Sul volto, lo smagliante sorriso dell’idiozia. I due performer, i due buffoni, i due clown di questo spettacolo lottano, gareggiano, danzano, sudano per nulla, solo per piacervi, per farvi divertire.

CON

Federico Dimitri
Francesco Manenti

REGIA

Elisa Canessa